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Margharet Evangelisti - Sara Magnoli

Petronilla, l’arte di cucinare con quello che c’è! Magnoli Sara Evangelisti Margareth

Petronilla,  l’arte di cucinare  con quello che c’è! Prezzo del libro 9,00

Petronilla,  l’arte di cucinare  con quello che c’è! Prezzo dell'Ebook 3,49 Oppure scaricalo da

Petronilla, in realtà Amalia Moretti, è stata una delle prime donne in Italia a laurearsi in medicina.
Scriveva rubriche di consigli di cucina e salute su “La domenica del Corriere”
ed era molto popolare tra i lettori del settimanale.
Per anni dispensò ricette, modi di dire, modi di fare per una generazione di massaie
che avevano scarse conoscenze generali e poca disponibilità economica.
Petronilla mescolava fantasia e creatività con l’arte di cucinare “con quello che c’è”.
Le sue ricette non sono semplici ricette ma brevi racconti di vita familiare, vivaci e arguti.
Una donna e un modo di cucinare da scoprire e riscoprire.

PREFAZIONE DI SONIA PERONACI (GIALLO ZAFFERANO)

Primo capitolo

PREFAZIONE
Arte Cucinaria. Che espressione incantevole, caldissima, intima, indiscutibilmente regale, neutra, familiare, antica ma non sorpassata; anzi, che più attuale di così non si può. Oggi si parla costantemente di chef stellati, ristorazione, enogastronomia e - purtroppo - la parola “tradizione” legata alla cucina è abusata come se si trattasse più di “corpo” che di “anima”. E per corpo e anima intendo che tutti riescono a commentare tutte le preparazioni già solo a partire dagli elementi che si vedono nel piatto, senza preoccuparsi di assaggiarle o ancor meglio di assaporarle. Ma nella vita quotidiana siamo cuochi e cucinieri, nulla di più semplice e volgare nel senso etimologico del termine… nulla di valore più inestimabile ma, purtroppo, dimenticato. Leggere Amalia e le sue geniali sfaccettature intellettive chiamate Petronilla e Dottor Amal, tramite la penna di Margharet e Sara, è un vero e proprio sospiro di sollievo. Come quando ho preso in mano per la prima volta il testo di Pellegrino Artusi, che mi ha ammaliata e rapita catapultando tutta me stessa in un altro mondo, come alle origini. Ecco: ho ritrovato anche qui in “Petronilla – l’arte di cucinare quello che c’è!” parole selezionate accuratamente e rese immortali, in uno stile cordiale e rispettoso pur mantenendo ilarità e semplicità. Se penso al contesto storico e sociale in cui il testo è nato, mi sembra una cosa colossale. Innanzitutto rivolto a tutti: uomini orgogliosi e riluttanti al pensiero di chiedere consigli di salute a un medico donna, donne normali al focolaio che desiderano evadere e migliorare la propria quotidianità, il mondo accademico che raramente ai tempi accoglieva menti femminili. Riflettendo, tu lettore potresti storcere il naso e dirmi che in fin dei conti questo sia uno dei tanti libri di cucina, di consigli, di ricette, di procedimenti, tecniche e ingredienti. Sfugge tuttavia un dettaglio: è un documento, un taccuino storico della gastronomia e dello stile di vita a cavallo tra Ottocento e Novecento; è una testimonianza diretta e studiata, consapevole e dotta; un tassello molto importante della nostra storia, che in un certo senso potrebbe costituire una pietra miliare della nostra evoluzione culinaria. Nell’introduzione del presente si parla infatti molto giustamente di blog e food blogger dell’epoca moderna: Amalia è stata forse la prima, in analogico e in un mondo non certo fatto a sua misura, a misura del genio femminile quale era. Cito la ricetta del risotto milanese: “oggi voglio spiegare – ad una certa moglie non milanese - come e quanto dovrà spignattare per presentare al milanese marito un autentico piatto del suo milanesissimo e tradizionale risotto giallo”… mi fa sorridere teneramente, perché io stessa a mio tempo ho cercato e spulciato tra vecchi ricettari impolverati o interrogato insigni esperti della tal ricetta, per ottenere la versione che tuttora è quella che mi soddisfa di più. Sarò banale (anzi banalissima) ma accingersi ai fornelli sapendo di essere coccolati da ilarità e precisione, da quel consiglio in più messo nero su bianco, e dalla passione che trasuda dalle parole, fa decisamente la differenza per il risultato. Lo dico non per partito preso o per filosofia di vita, ma perché si tratta di una cosa tangibile, che puoi verificare tu stesso. Ed ecco quindi, a braccetto con “Le Originali”, le preziose note a margine di Margharet e Sara, che suggeriscono una variante senza glutine, oppure vegetariana. Sono loro, in questo caso, come lo è stata Amalia, a far la differenza in questo scritto raccogliendo e anticipando i bisogni di oggi, le domande sulla bocca di chiunque cucini o di chiunque stia ampliando i propri orizzonti in campo alimentare. Soffrendo di intolleranze alimentari, e scoprendolo in un periodo in cui poco si sapeva delle stesse, io ho brancolato nel buio e col tempo, studiando, mi sono resa conto di quanto sia importante affiancare la vera e propria tradizione all’alternativa. Alternativa di filosofie ed etiche, alternative di ingredienti che prima non si trovavano nemmeno nei supermercati. Questa, a mio parere, è la vera e propria “Arte Cucinaria” che, grazie alle Amalia, Petronilla, Amal, Margharet e Sara del mondo non avrà mai fine.
 
Sonia Peronaci

Anno pubblicazione

2017

Pagine

150

Formato

14x20

ISBN

978-88-9347-048-3

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