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QUADRIFOGLIO – 1

QUADRIFOGLIO – 1
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Quando il mondo arriva sull'orlo di una pandemia mondiale, le pedine di un grande gioco si mettono in moto. Chi ha seminato la morte sta per trovare anche l'antidoto, il Quadrifoglio 1, vendendolo a peso d'oro a chi può permetterselo. Ma non tutti sono avidi avventurieri alla
ricerca di ricchezze. Anche la Dottoressa Teresa Isolani, figlia di un virologo di fama mondiale misteriosamente scomparso un anno prima, si mette alla ricerca del vaccino. Una corsa contro il tempo ricca di colpi di scena, tradimenti con la salvezza del mondo in gioco.


L'intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Sant’Orsola di Bologna.

Da un incipit di Cristina Orlandi, con la collaborazione di Lorena Lusetti, Editing di Simone Metalli

 

Hanno partecipato

Antonella Arcidiacono
Michele Attanasio
Alessia Bellizzi
Marianna Brogi
Mariangela Casulli
Manuela Caviglia
Carla Casazza
Enzo Chiarullo
Manuela Fiorini
Francesca Gianstefani
Lorena Grattoni
Sabrina Leonelli
Raffaella Lupo
Lorena Lusetti
Andrea Mariani
Simone Metalli
Anna Mongiardo
Michela Monti
Fabrizio Nanetti
Cristina Orlandi
Salvatore Orso
Lorenza Ravaglia
Leonardo Tancredi
Massimo Tramontano

Primo capitolo

Bologna, 7 Novembre 2019

Era già tardi, troppo tardi.

La dottoressa Teresa Isolani atterrò alle 12,00, ora locale, all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, direttamente da Londra.

L'addetto al controllo documenti in ingresso lesse il suo nome e subito la collegò al famoso padre: “Lei è la figlia del Professor Isolani?”.

“Sì, esattamente”.

“Mi dispiace per quello che gli è successo, ho letto tutti i suoi libri e ho anche seguito alcune sue lezioni all'Università. Davvero, un grand'uomo.” Teresa si limitò ad annuire. Purtroppo era molto difficile per lei passare inosservata.

Se avesse chiamato un taxi avrebbe raggiunto il laboratorio velocemente ma aveva troppa paura di dare nell’occhio, soprattutto dopo quello che era successo nella capitale inglese. Aveva persino rifiutato il passaggio che le aveva offerto Ivan Venturi, stimato allievo di suo padre e suo valido collega dopo la morte del Professore. Si rassegnò quindi a perdere un po’ di prezioso tempo e a percorrere con i mezzi pubblici il tratto di strada che la separava dal laboratorio, situato in una zona periferica della città. D'altronde aveva solo il suo inseparabile zaino e la sua piccola borsa da viaggio, bagagli non certo ingombranti.

Teresa sapeva come mescolarsi alla folla facendo in modo che nessuno la notasse. Le era necessario, oltre a indossare un paio di jeans stinti e una t-shirt scura, raccogliere la superba capigliatura in un cappellino. Gli occhiali da sole, oltre a nasconderle parzialmente il viso, le oscuravano quell’espressione ansiosa che i suoi grandi occhi scuri non riuscivano a dissimulare. Era una donna bellissima. Trentacinque anni, alta e atletica. Appassionata di arti marziali, dedicava almeno un’ora al giorno agli allenamenti. Il suo corpo era tonico, scattante. Chiunque la conoscesse bene, sapeva che era meglio non farla arrabbiare. La sua laurea in chimica, a cui si erano aggiunti svariati master in ambito di ricerca, e il suo illustre padre le avevano permesso di trovare facilmente lavoro alla Timeline, una delle più importanti agenzie di spionaggio industriale in Europa.

Il suo ultimo compito era stato di infiltrarsi in una famosa cellula internazionale di terrorismo, la Rose Corporation, senza destare sospetti. Teresa aveva dovuto prestare giuramento e sottoporsi a una serie di prove prima di essere accettata. Una volta ammessa, le sue capacità di chimica si erano rivelate fondamentali per la messa a punto di un virus letale, noto in tutto il mondo come H5N1 modificato con cui la Rose Corporation voleva ricattare i governi più ricchi del mondo.

Per questo compito, forse il più impegnativo della sua carriera fino ad allora, si era preparata meticolosamente: aveva acquistato un nuovo cellulare in cui aveva memorizzato una serie di numeri, per lo più inventati, per non destare sospetti in caso di controlli. L’unico numero reale, salvato come “Amore”, era quello di Roger Sinclair, un collega molto esperto della Timeline, l’unica persona a conoscenza dell' operazione sotto copertura di Teresa. Tra lei e Roger c'era una regolare comunicazione, mascherata con scambio di conversazioni amorose, recitate a regola d’arte a beneficio dei terroristi. Teresa si augurava di non dover mai comporre il suo numero per altro motivo che non fosse la telefonata di routine da “finti fidanzati”. Roger, dopo la misteriosa morte di suo padre, era stato come una guida per lei e Teresa era certa che fosse l'unica persona di cui poteva fidarsi.

Anno pubblicazione

2020

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